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mercoledì 6 febbraio 2008

E IO PAGO

Duro atto d'accusa della Procura di Napoli nei confronti del governatore della Campania, Antonio Bassolino, e altre 28 persone di cui è stato chiesto il rinvio a giudizio per l'inchiesta sulle presunte irregolarità nello smaltimento dei rifiuti. Secondo i pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, l'emergenza rifiuti in Campania è stata sfruttata per elargire superstipendi e "guadagni inimmaginabili" per altri settori della Pubblica Amministrazione.
Dall'impianto accusatorio emerge l'equazione per cui il perdurare dell'emergenza, lunga 14 anni, è servita a tenere in piedi un sistema di consulenze milionarie. Per chi lavorava nel commissariato "più durava l'emergenza, più guadagnava". Davanti al gip Marcello Piscopo, i pm hanno ribadito le accuse contro la gestione commissariale che avrebbe avuto interesse nel mantenimento della situazione di emergenza. I magistrati hanno citato, come esempio, i casi di compensi annui di un milione e 50mila euro annui per il subcommissario Vanoli e cifre tra 800-900mila euro per i subcommissari Paolucci e Facchi.I pm durante l'udienza preliminare hanno riferito casi di ingenti compensi e rilevanti rimborsi spese per i vertici del commissariato. I magistrati hanno poi affrontato il tema dei vantaggi che avrebbero avuto amministratori e titolari delle aziende, in primo luogo l'Impregilo, che non avrebbero rispettato i termini del contratto producendo, tra l'altro, negli impianti Cdr un materiale inutilizzabile come combustibile nel costruendo inceneritore di Acerra. Se le discariche in Campania sono sature - emerge dall'accusa - la responsabilità è da individuare nella cattiva gestione, risalente agli anni scorsi, dell'emergenza da parte della struttura commissariale.Delineato anche il ruolo del governatore Antonio Bassolino che - per i pm - come commissario per l'emergenza rifiuti era amministrativo e non politico, per cui il presidente della Regione era al corrente, ad esempio, delle inadempienze riguardanti gli impianti Cdr. Secondo i magistrati, Bassolino inoltre "sapeva" e nei suoi confronti non viene applicato il teorema del "non poteva non sapere". Bassolino era venuto a conoscenza delle inadempienze riguardanti gli impianti Cdr, e si sarebbe dovuto attivare in quanto aveva "giuridicamente l'obbligo di controllare".Ancora rifiuti per le stradeA Napoli sono circa 900 le tonnellate di spazzatura che giacciono nelle strade, mentre procede la raccolta straordinaria disposta dall'Asia. La raccolta dei rifiuti a Napoli è assicurata grazie allo sversamento negli impianti Cdr di Giugliano e Caivano e allo stoccaggio in alcuni siti, oltre al trasferimento all'estero. Non mancano le iniziative di protesta, sia pure in forma goliardica: sacchetti di immondizia in miniatura sono esposti in bella mostra tra collane e orologi nella vetrina di una gioielleria a San Giorgio a Cremano, mentre nel quartiere napoletano di Gianturco è andata in scena una festa di carnevale 'antimunnezza', con tanto di bambini che indossavano maschere antigas e fiocchi ricavati dalla plastica nera dei sacchetti della spazzatura. Lavori ultimati nel sito casertano di Ferrandelle, dove domani sono attesi i primi camion.

venerdì 1 febbraio 2008

CI RIFIUTIAMO


Roghi con fiamme alte, traffico bloccato, strade lastricate di rifiuti. Sono le scene viste a Melito (Napoli) dove i residenti continuano a protestare per la mancata raccolta dei rifiuti che in alcuni punti del comune a nord di Napoli non avverrebbe da mesi. Ma quella di Melito non è che una delle tante proteste. Cumuli di rifiuti sono stati dati alle fiamme in tutto il vesuviano e l'area a nord di Napoli.
Proteste anche a Marigliano (Napoli) contro la decisione del commissariato di governo per l'emergenza rifiuti di aprire un sito di stoccaggio. Decine di manifestanti, che da giorni presidiano l'area destinata ad ospitare i rifiuti, hanno bloccato per oltre un'ora l'autostrada A30 in direzione Caserta. Un gruppo di manifestanti ha interrotto, con blocchi di cemento, la circolazione sulla linea ferroviaria regionale che collega Salerno con Cancello, all'altezza del bivio di Nola. Sono stati danneggiati anche i cavi per il controllo dei sistemi di circolazione, causando ulteriori ritardi dei treni, oltre a quelli registrati a causa del blocco. Sempre nel nolano, inoltre, è stato bloccato anche l'ingresso principale dell'Interporto. Il blocco sui binari ferroviari, all'altezza della stazione di Nola, è durato circa sette ore.
A Pozzuoli, nel cuore dell'area flegrea, i cittadini sono scesi in strada e hanno effettuato un blocco in via Napoli, sul lungomare cittadino. In via Gianturco a Napoli, tre persone sono salite sul tetto della sede della Municipalità di Poggioreale minacciando di lanciarsi nel vuoto. Per fortuna tutto si è concluso con un accordo l'incontro tra i rappresentanti del commissariato per l'emergenza rifiuti , i sindaci del Nolano e una rappresentanza dei cittadini di Marigliano che si oppongono all'apertura del sito di trasferenza in località Boscofangone.
Infine, il presidente del Consiglio dei ministri, al fine di assicurare la rapida conclusione dello stato di emergenza nel settore dei rifiuti in Campania, ha firmato l'ordinanza che garantisce le agevolazioni tariffarie per la vendita dell'energia elettrica (Cip 6). In questo modo - si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi - sarà possibile procedere più rapidamente alla realizzazione degli impianti di termodistruzione o di gassificazione che saranno realizzati nei territori del comune di Acerra, Santa Maria la Fossa e della provincia di Salerno.
La discarica di Montesarchio resta chiusaLa discarica di Montesarchio, in provincia di Benevento, una delle tre che dovevano essere riaperte secondo il piano del commissario Gianni De Gennaro, non aprirà. Lo afferma lo stesso ex capo della Polizia, al termine degli accertamenti condotti dai tecnici nei giorni scorsi. De Gennaro ha anche annunciato che il quartiere napoletano di Pianura, spesso luogo di proteste, dovrà ospitare un sito di stoccaggio provvisorio di ecoballe.